Pubblicità

MAO TSE TUNG

Mao Tse Tung è stato un rivoluzionario, politico, filosofo e poeta cinese nonché presidente del Partito Comunista Cinese dal 1943 fino alla sua morte.

Salì al governo cinese a seguito della vittoria nella guerra civile e della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, di cui dal 1949 fu presidente. Durante la guida della Cina sviluppò un marxismo-leninismo, noto come maoismo, collettivizzando l’agricoltura con il cosiddetto grande balzo avanti. Il presidente cinese fu anche promotore di un’alleanza con l’Unione Sovietica e lanciò la cosiddetta grande rivoluzione culturale.

L’economia voluta da Mao è quella che concentra tutto nelle mani dello Stato.

Tutte le industrie pesanti, le siderurgiche, le metallurgiche, le meccaniche, le estrattive ma anche le poche manifatturiere come le tessili e le calzaturiere in mano allo Stato che stabiliva tempi e quantità di produzione.

Nelle campagne, lo Stato era proprietario delle terre e di gran parte dei mezzi di
produzione come i trattori e trebbiatrici e che stabiliva cosa e quanto produrre. Non
sono mancati comunque forme alternative di produzione nelle campagne come ad
esempio la costituzione delle COMUNI AGRICOLE, una forma di gestione non solo
delle terre ma anche sociale del territorio. Dopo il successo economico dei primi anni,
quelli del “Grande Balzo in Avanti”, il Paese s’è ritrovato isolato dal punto di vista
internazionale con ancora tanti problemi sociali ed economici da risolvere.

A nulla sono servite le riforme tentate da Mao, quella dei “Cento Fiori” del 1956 e quella
della “Rivoluzione Colturale” del 1966.

Il “Grande Timoniere”, così veniva chiamato Mao, nel 1976.