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Il piano Marshall

Il Piano Marshall fù un piano attuato dagli USA a favore della ripresa europea.

A fronte della situazione europea, gli USA decisero di mettere in atto un progetto per la ricostruzione.

Gli obiettivi che l’America si impose erano i seguenti: al sostegno economico per i paesi impoveriti dal conflitto, si associavano fini di tipo prettamente politico: per gli Stati Uniti era fondamentale rafforzare i propri legami con l’Europa e contenere nel Vecchio Continente l’avanzata del comunismo, frenandone il consenso e orientando l’opinione pubblica.

Il 5 giugno 1947 il Segretario di Stato statunitense George Marshall pronunciò nell’università di Harvard un discorso con cui annunciava la realizzazione di un piano economico rivolto per l’aiuto all’Europa.

Nel suo discorso disse che gli obbiettivi erano quelli di aiutare economicamente l’Europa e sostenerla nella sua ripresa.

Tuttavia la Russia rifiutò l’aiuto degli Stai Uniti e questa fù anche una delle conseguenze che scatenò la guerra fredda tra USA e URSS alcuni degli strumenti per la realizzazione del Piano Marshall furono ad esempio l’Economic Cooperation Administration (Eca) e l’European Recovery Program (Erp) istituiti dal presidente Truman nell’aprile del 1948.

Questi due organismi erano finalizzati a organizzare e a gestire i finanziamenti destinati ai diversi Paesi europei che beneficiavano del Piano Marshall.

Benito Baldelli